Non c’è vita senza respiro-Parte 2

Non c'é vita senza respiro

Come anticipato, eccoci con la seconda parte di  Non c’é vita senza respiro!

 Su quali aspetti è necessario concentrarsi
per un allenamento ottimale del respiro?”

Per un allenamento ottimale del respiro è opportuno concentrarsi su diversi aspetti:

  • Migliorare la coordinazione dei muscoli respiratori
  • Ottimizzare il movimento del diaframma
  • Migliorare il movimento del torace
  • Rafforzare i muscoli respiratori
  • Tecniche di respirazione per un’espirazione prolungata
  • Semplici tecniche per prolungare la fase di espirazione.
  • Esercizi di “Fame D’aria “

Attivazione della parte posteriore della corteccia insulare

La parte posteriore della corteccia insulare può essere influenzata positivamente dalle componenti meccaniche della respirazione. L’allenamento mirato ha un effetto positivo sul pavimento pelvico e sui problemi digestivi e pone le basi tecniche per un ulteriore allenamento della respirazione.

Attivazione della parte anteriore della corteccia insulare

Gli esercizi di espirazione prolungata si rivolgono alla parte anteriore della corteccia insulare, oltre che a quella posteriore, attraverso la concentrazione e l’aumento dell’attenzione e hanno un effetto molto positivo sui sintomi del dolore e sui problemi di regolazione emotiva.

Attivazione di tutte e tre le parti della corteccia insulare
(integrazione parte centrale della corteccia)

Gli Esercizi della Fame D’aria attivano tutte e tre le parti della corteccia insulare e possono quindi influenzare positivamente anche la capacità di integrazione della parte centrale della corteccia insulare, migliorando:

  • capacità di enterocettiva
  • regolazione emotiva
  • regolazione dell’ansia e
  • dolore cronico.

Nel video (https://www.facebook.com/PilatesFREE/videos/627851911979589) vi presento alcuni esercizi in modo dinamico:

Respirazione 3D

  • La respirazione 3D è il modo più semplice per percepire e migliorare il movimento del torace. Da un lato, questo esercizio allena la direzione e il controllo del respiro in tutte le sezioni dei polmoni, dall’altro la coordinazione e la forza dei muscoli respiratori che muovono il torace. Inoltre, focalizza maggiormente la percezione interiore sul processo di respirazione.
  • Mobilità del tratto dorsale
  • Inspirazione corta ed espirazione prolungata e forzata
  • Inclinazione laterale – respiro a scala
  • Rotazione

Prima di eseguire gli esercizi elencati fai un test di rotazione della nuca. Esegui il tutto su un lato Ripeti il test, fammi sapere se è cambiato qualcosa.

Ci sono tanti esercizi per la respirazione con diversi focus come:

  • Il ponte, con una inspirazione corta e una espirazione prolungata e forzata.
  • Massaggio del diaframma…

Ricorda: se vuoi cambiare tieni presente che una persona compie da 18.000 a 20.000 respiri al giorno. Questo crea schemi di movimento profondamente radicati nel cervello e normalmente gestiti in modo autonomo e inconsapevole.

Quindi, per creare cambiamenti positivi e duraturi, è necessario dedicare all’allenamento del respiro almeno 20-30 minuti al giorno.

Davvero, buon repiro a tutti!

Ester Albini